Lo Scotch Fancy  di Maurizio Capuani

 

 

 

 


Foto 1

 

Foto 2

 

Ogni volta poi che devo parlare dello Scotch mi trovo sempre in difficoltà. Eppure è la Razza da me preferita. Probabilmente sarà proprio per questo motivo!

Quando si abbraccia una causa bisogna arrivare fino in fondo . E’ proprio lì che nascono i problemi. Ognuno di noi, ha naturalmente, delle preferenze sui canarini che alleva e di conseguenza se ne ipotizza uno standard ideale. Sono molte le componenti in gioco che portano a farci scegliere questa Razza piuttosto che quella.

Sullo Scotch si sono scritti fiumi di pagine, per lo più all’estero, senza arrivare mai ad una conclusione sensata e sempre girando intorno alle stesse cose. Ora, io non ho la pretesa di risolvere la questione ma insomma sono stanco di sentir parlare di provenienza dal grande gobbo di Gant, di leggere standard assurdi e soprattutto di pretendere la riesumazione di un canarino di cui conosciamo a larghe linee i lineamenti solo perché tramandati a parole su vecchi testi ( pochissimi per la verità ) o da alcune stampe della seconda metà dell’800 (foto 1) che danno si l’idea delle cose, ma viste con mente artistica, che sicuramente esalta le linee aggraziate ed inesistenti! Proprio così : inesistenti.

Qualcuno mi può spiegare come può una penna della coda o dell’ala, essere così perfettamente piegata a semicerchio, per poterci dare il risultato eccezionale che vediamo nei soggetti dipinti! Quelle sono solo “accomodamenti artistici”. D’altra parte non esistono foto di Scotch ne di oggi ne di allora che rispecchiano seppur lontanamente questa cosa. Con questo voglio dire che lo standard è non tanto ideale, quanto irrealizzabile, proprio perché sia  le penne della coda che quelle delle ali saranno ovviamente diritte e quindi la famosa mezza luna, è solo un’idea che dobbiamo avere in mente quando pensiamo a questo canarino. D’altra parte anche la taglia è troppo idealizzata. Di fatto ho visto molti canarini veramente lunghi ma nello stesso tempo erano anche veramente larghi. Il problema sta anche nelle selezioni che portano gli allevatori a preferire accoppiamenti tra intensi per ridurre il piumaggio e affusolare il corpo.Questo però comporta anche una riduzione della taglia. D’altro canto la cosa opposta ovvero l’accoppiamento tra brinati porta ad una grande taglia e ad un corpo largo con piumaggio rilassato e non attillato.

Bisogna stare molto attenti negli accoppiamenti di questa Razza. Bisogna sicuramente privilegiare il classico accoppiamento brinato x intenso eventualmente concedendosi solo occasionalmente qualche accoppiamento intenso x intenso. Il piumaggio va invece migliorato con una sapiente mescolanza di verde e giallo ed infine introducendo il bruno – cinnamon per gli inglesi – che darà sericità al piumaggio e rimpiccolirà le teste che saranno inevitabilmente grandi in un canarino di grande taglia e meticciato sicuramente con lo York. Non si scandalizzi nessuno! Per ricreare questa Razza sono stati fatti incroci ripetuti tra Razze diverse e tra queste ricordiamo appunto lo York per la taglia e le spalle e ovviamente l’arricciato del Sud e il Gibber per la forma e la posizione- Tempo addietro ho visto circolare dei bastardoni di Gibber venduti a caro prezzo-. Questo ha creato sicuramente un canarino vicino allo standard ma si è trasportato dietro le caratteristiche delle Razze citate che per lo Scotch rappresentano dei difetti quali la testa grande, il collo grosso e soprattutto le arricciature o gli “sbuffi” sui lati (foto 2).

Quanti pseudo – scotch abbiamo visto con dei cestini arricciati sul petto o sui fianchi. Come mai? La risposta ognuno può darsela da se. Io non dico che questa linea selettiva sia errata ma ne esistono sicuramente delle altre che non includono nei meticciamenti  gli arricciati. Visto che poi le arricciature sono la cosa più difficile da togliere. Fortunatamente la forma allungata che distingue questi canarini ad esempio da un canarino di colore, è dominante negli accoppiamenti. Provate ad accoppiare un canarino di colore con uno scotch, vedrete che la forma dei figli sarà tendente a quella dello scotch. Tanto è vero che alcuni Hoso giudicati campioni si sono ottenuti dall’incrocio di piccoli scotch con spagnoli. Sicuro! Allo stesso modo però ho conosciuto un allevatore di Scotch bianchi che anni fa andava per la maggiore e che aveva creato il suo ceppo partendo da uno Scotch giallo ed un Arricciato del Sud bianco. La consanguineità e lo scarto continuo di tutti quei soggetti con spalle troppo pronunciate, lo avevano portato ad ottenere quei soggetti che oggi si fa pagare profumatamente. Sicuro anche questo! Il fatto principale che comunque ci deve far scegliere la giusta strada è la taglia. Sicuramente degli uccelli  affusolati sono più eleganti se più lunghi ma ….ritorniamo da capo. Al solito la virtù sta nel mezzo.

D’altra parte lo stesso discorso sta nel Gloster. Meglio piccolo e rotondo o lungo e affusolato? Nello Scotch preferisco soggetti non eccessivamente lunghi ma con piumaggio attillato e soprattutto che prendano la posizione, piuttosto che degli spilungoni sgraziati ecc. ecc. . Si, perché, state attenti, quelle foto che ritraggono scotch in posizioni da manuale – così come dicono gli autori – altro non sono che uccelli impauriti e che portano la coda sotto il posatoio, perché  accovacciati (foto 3 e 4).

E’ lo stesso discorso del cane impaurito che sembra più piccolo perché mette la coda tra le gambe. Uno Scotch di razza deve avere la sua forma sempre e assumere la tipica posizione nel momento in cui saltando da un posatoio all’altro, “prende” il posatoio estendendo il collo in avanti ed allungando le gambe con i muscoli impegnati al massimo proprio per la presa del posatoio (foto 5 , 6 e 7). E’ raro che uno scotch mantenga nel tempo questa posizione perché ciò non è naturale e fa parte del cosiddetto “lavoro” del soggetto. Questo concetto è comune a tutte le razze di posizione sia lisce che arricciate. Meditate gente…Meditate!!!  

 

Foto 3


Foto 4

 

 

 

Foto 5

 

 

 

Foto 6

Foto 7