Le risposte del Dr. Conzo

  D.Sono un visitatore del sito www.acau.it ed appassionato di Diamanti Mandarini anche se ne ho una 
 coppia sola per problemi di spazio. Ritengo che i soggetti in mio possesso siano giovani ed abbiano  almeno sette od otto mesi d'età. La femmina ha deposto le uova , credo le sue prime, in modo irregolare 
(quattro o cinque uova in un mese a distanza di alcuni giorni),inoltre queste sono di dimensioni lievemente
 inferiori alla media e, soprattutto le prime che ha deposto, ipocalcificate. Quando deve deporre la femmina
si "gonfia" e sembra star male, però questo stato non sempre è seguito dalla deposizione pur assistendo
 al miglioramento in salute del soggetto. Ho messo nella gabbia il nido, l'hanno riempito con il materiale e
si accoppiano normalmente sembrando affiatati. Il problema è che non covano pur avendo messo la gabbia in un luogo tranquillo e cercando di non infastidirli. I miei dubbi sono iseguenti: la deposizione irregolare  può essere considerata normale per l'età . Nel ringraziarla per i chiarimenti ed i consigli la saluto cor- dialmente.

                 Marcello Fantini                             marcellofantini@inwind.it   

 
  R  E' molto probabile che tali inconvenienti siano dovuti alla giovane età dei riproduttori. Anche se la
maturità sessuale in questi uccelli avviene precocemente sarebbe consigliabile non permetterne la
riproduzione prima del compimento dell'anno di età.

                                                                                                         Saluti

                   
                                                   

 

 

 
  D.  Gentile dottor Conzo, sono un visitatore del sito ACAU e posseggo una canarina a fattore rosso 
 che da alcuni giorni è meno vivace del solito, tende a stare in posizione di riposo quasi tutta la giornata
 in posizione accovacciata sulle zampe quasi con il petto sul posatoio, mangia di meno e quasi solo il
 biscotto,  respira, almeno così mi sembra, più affannosamente. Di cosa può trattarsi ? Quale cura è 
 consigliabile ?
Grazie anticipatamente e gentile saluti.

 Mario Sironi  e-mail  
msironi@virgilio.it        
 
  R. Molto difficile poter dare un giudizio diagnostico sui soli sintomi da lei indicati. Purtroppo sono
 comuni a molte malattie diverse e sarebbero necessari degli esami di laboratorio per chiarire la ques- tione. Consiglierei di isolare la canarina in ambiente caldo somministrando un antibiotico ad ampio
spettro come ad esempio l'augmentin (1 compressa da 1 gr./litro d'acqua) per 7-8 giorni

Saluti

                                     
                                            
 
  D. Innanzi tutto complimenti per questo servizio da voi offerto, a volte più utile di una visita diretta  da un veterinario! Ho una coppia di canarini che gia più volte hanno deposto le uova, che si sono schiuse regolarmente.Il problema e che i pulli non riescono a superare il 4° giorno di vita, dopo il quale li trovo ancora con il gozzo pieno ma morti. Un allevatore mi ha consigliato di somministrare un antibiotico a largo spettro un paio di giorni prima della schiusa, ma neanche questa via ha risolto il problema.  L'ultima volta togliendo i nidiacei dal nido ho notato che oltre al gozzo pieno,avevano il ventre lacerato nonostante erano morti da non più di 12 ore. L'allevatore mi ha detto che probabilmente la causa erano "acari". Secondo Voi è possibile? E in ogni caso come potrei risolvere il problema una volta per tutte? Grazie.  Sonia 
 
 
R. Ringrazio per gli apprezzamenti sul servizio offerto dal sito, ma devo contraddirla: la visita del veterinario (ovviamente esperto in patologia aviare) è sempre infinitamente più produttiva di una consulenza "on line"!!! Nulla vale di più, infatti, che poter esaminare personalmente i pazienti piuttosto che farsi raccontare della loro salute dal proprietario...!
Nel suo caso escluderei la possibilità che le morti dei piccoli siano dovute ad acari, mentre è probabile  che si tratti di colibacillosi. L'antibiotico è d'obbligo (ma sarebbe utile sapere quale è stato usato ed in  che dosi e durata di trattamento). Bisogna tuttavia tenere presente che i casi di resistenza a più  antibiotici sono particolarmente frequenti nella colibacillosi e l'esame batteriologico di campioni prelevati dai nidiacei potrebbe chiarire la diagnosi e suggerire il migliore trattamento.
                                                                                        
 
  D. A volte mi capita di trovare degli agapornis - personata , roseicollis ecc-morti. Questo è molto   strano se consideriamo che almeno fino alla sera prima li ho visti in apparente ottima salute. C'è qualche trattamento preventivo da fare di tanto in tanto?
                                                                                                               Marco- Verbania

 
  R. No, ci sarebbe da esaminare i soggetti morti in modo da scoprirne la causa.

                                                                                       
 
  D. Gentile Dr. Conzo apprezzo molto la sua rubrica e voglio approfittarne anch'io per porle una domanda: Ultimamente le mie coppie di Fischer e Personata, fanno regolarmente il nido, depongono e dopo qualche giorno abbandonano la cova. Come mai? In attesa di una sua risposta la ringrazio vivamente.    

                                                                                                                   Virgilio - Asti

 
  R. Potrebbe trattarsi di una forma amorosa imperfetta o di disturbo esterno. Controllare anche l'eventuale presenza di acari nel nido.

                                                                                          
 
  D. Apro sempre le uova non schiuse e noto che sono guaste. Spesso si nota un piccolo
 embrione ormai scuro. Da cosa può dipendere? Grazie 

                                                                                                              Franco G. - Secondigliano

 

 
  R. Nella maggior parte dei casi si tratta di infezioni batteriche acquisite nel nido o direttamente dall'ovaio.

 

 
  D. Mi è capitato di avere dei canarini con evidenti stati di dispnea.Una femmina che stava 
covando regolarmente all'improvviso ha avuto difficoltà respiratorie e nel giro di un giorno è morta. Di cosa può trattarsi? E' il caso di cercare una cura in questi casi. D'altra parte sono soggetti che 
 all'apparenza godono di ottima salute e all'improvviso hanno questi sintomi. Non ho elementi per capire se si tratta di acariasi o altro.
  
                                                                                                                                Luca -Agrigento
 
 
R. L'acariasi, comunque diagnosticabile facilmente con l'autopsia, difficilmente presenta un'evoluzione così acuta. Se fosse vaiolo interesserebbe un numero maggiore di soggetti. Può trattarsi di infezioni respiratorie batteriche così come gravi infezioni/lesioni in cavità addominale (ovoperitonite, lesioni epatiche, ecc.). In questi casi l'autopsia può chiarire la diagnosi.

                                                                                               
 
  D. Egr. Dr. Conzo mi rivolgo a Lei per una domanda che da tempo mi tormenta e fa molto scrivere e parlare: Lei è favorevole o contrario ai famosi trattamenti pre-cova. In attesa di una risposta risolutrice la ringrazio.     

                                                                                                                              Danilo P.- Latina

 
  R. Favorevole se si tratta di complessi vitaminici, minerali ed aminoacidici dal momento che i semi ne sono carenti; contrario se si tratta di antibiotici: in caso di malattia sono preziosi, ma su soggetti sani possono condurre ad intossicazioni ed a resistenze batteriche.
                                       
                                                           

                                                                                                
 
  D. Salve, ho un piccolo problema con la mia canarina , da qualche mese noto una respirazione
 rumorosa e affannosa a volte con il becco aperto, cosa devo fare e che farmaci dovrei dargli visto
 che ho già provato con alcuni comprati da me in negozio senza aver avuto nessun risultato visto che 
è in calore devo procedere all'accoppiamento?
                             
s.iannello@arpa.piemonte.it                                         grazie Salvatore
 
  R. 1) la respirazione affannosa a becco aperto può essere conseguenza di acariasi respiratoria,  micosi o (più spesso) infezioni batteriche (colibacillosi, streptococcosi, micoplasmosi, ecc.). 
I possibili trattamenti delle varie malattie ipotizzate sono molto diversi per cui non è possibile eseguire  
una diagnosi senza aver visto l'animale. Anche il vaiolo può dare questi sintomi, ma in questo caso la 
mortalità e la morbilità sono  elevatissime. Nei casi di grave sintomatologia respiratoria conviene 
trattare i malati con aerosol (2 applicazioni al giorno di 20' ciascuna) impiegando farmaci (a seconda 
del caso antibatterici od antimicotici) dissolti in soluzione fisiologica.
2) Non bisogna mai mettere in riproduzione un uccello malato, ma tenerlo in
isolamento il più possibile lontano dagli altri.
3) Sarebbe opportuno sapere quali farmaci sono stati usati in precedenza,
per quanto tempo ed a che dosaggio.
4) Meglio non comprare i medicinali in negozio (a meno che non si tratti di
una farmacia!!!)

 

 
  D. Sono un amatore di piccioni. Ho circa una ventina di  piccioni in voliera. 
Da qualche tempo ho un problema. I piccoli dopo la nascita non hanno più una crescita regolare  perdono  peso rapidamente e muoiono dopo circa dieci giorni dalla nascita. Ho notato che ha più di qualche esem-
plare crescendo appaiono alcune piccole crosticine gialle simili a chicchi di  granturco.
Io li alimento con mangime composto per colombi ' grano granturco e semi vari.
Vorrei sapere le possibili cause e le eventuali cure da adottare e con quali medicinali agire.
Con la speranza di una sua risposta fin d'ora la ringrazio.

              f.pezzotti@tiscalinet.it                                              Fabrizio Pezzotti
 
  R. Molto probabilmente si tratta di Trichomoniasi, trattabile con farmaci a base di Dimetridazolo 
o Ronidazolo. Bisognerebbe anche eventualmente differenziare questa malattia da micosi della cavità 
orale perché il trattamento risulterebbe diverso.


 
  D. Buongiorno sono Antonio.
 Io ho una canarina che da circa una settimana ho un occhio gonfio e semichiuso. Come se avesse una   bolla sotto l'occhio che le impedisce di aprire completamente l'occhio.
 Ho fatto degli impacchi di camomilla due volte al giorno ma non ho ottenuto nessun risultato, anzi il 
 gonfiore o la bolla diventa ancora più rossa!! Ho comprato della crema in una uccelleria ma applicata 
 vedo che l'occhio gli rimane chiuso perché lo sporca!!! Come posso fare e cosa potrebbe essere?
 Cordiali saluti Antonio                                persicus@inwind.it 


 
  R. Probabilmente si tratta di un'infezione batterica dei seni infraorbitali che andrebbe curata con 
antibiotici ad ampio spettro (come ad esempiol'amoxicillina) somministrati per via orale per almeno
una settimana. L'applicazione di una pomata antibiotica localmente può accelerare la guarigione, 
ma perché cercarla in .... uccelleria?

 
  D. Le sarei grato se mi aiutasse a risolvere un mio problema. Mi sono avvicinato da un paio d'anni al
 mondo dei canarini, in particolare possiedo diverse coppie di Arricciati del Nord e alcune di Rossi e 
Gialli. Il mio problema è che dopo la schiusa i piccoli generalmente non vivono più di una settimana.
Lo scorso anno l'80% delle schiuse ha avuto quest'esito e non vorrei si ripetesse anche quest'anno 
- già della prima schiusa non si è salvato nessuno! Noto generalmente che i piccoli si indeboliscono
 dall'oggi al domani e quando muoiono hanno il ventre piuttosto scuro e quasi putrido (non so se riesco 
a renderle l'idea...). Cosa posso fare? Le faccio notare che ho fatto precedere la cova da un trattamento 
di vitamine con "Omnivit", se non sbaglio della Prestige, e successivamente con "Fertivit",sempre della
 stessa. Colgo l'occasione per porgerle i miei più cordiali saluti

                                                                                                                                         Simone 
 
  R. Si tratta con ogni probabilità di infezioni batteriche gastroenteriche acquisite dopo la nascita oppure
 già "in ovo". Sarebbe opportuno diagnosticare esattamente, attraverso una necroscopia ed un esame
batteriologico dei nidiacei morti, l'agente batterico responsabile in modo da eseguire un trattamento 
antibiotico specifico.
 
  D. Posso dare ai miei canarini i probiotici? Mi può dire qualcosa su questi betaglucani o fruttosaccaridi?
Mi ha detto un amico che sono buoni per la salute ma non è che mi fido molto (dice che andrebbero dati sempre). 
 
 grazie
                                             maolimix@yahoo.it
 
  R. I probiotici possono essere senz'altro impiegati nell'allevamento degli uccelli e
risultano utilissimi per contrastare in particolare le infezioni gastroenteriche. 
L'importante è non considerarli la "panacea" per tutti i mali!


 
  D. Gentile dott Conzo
Ad un volatile che posseggo (..si tratta di un codirosso) è spuntata una specie di rigonfiamento su un 
dito di una zampa: è come se "il polpastrello", se così lo si può chiamare, si fosse gonfiato un po' compor- 
tando il rialzamento dell'unghia. Così noto che l'uccello con tale zampa non riesce ad impugnare bene
il posatoio e a volte tende a tenerla alzata. Ho letto su alcuni libri che questo potrebbe essere dovuto ad 
alimentazione troppo ricca ma non sono sicuro che il problema sia questo! Purtroppo per la mia giovane 
 età (...ho 21 anni) non ho molta esperienza riguardo l'allevamento e così non sempre riesco a trovare
fonti attendibili in giro. Per cui le sarei grato se mi desse un parere su questo problema e un qualche
modo per risolverlo.
Grazie ancora.
 
  R. L'eventualità più comune è che si tratti di una puntura di insetto, curabile semplicemente con delle
spennellature di tintura di iodio. Nei casi più sfavorevoli può avvenire che con la puntura sia veicolato
il virus del vaiolo; se così fosse, visto il sintomo descritto, dovrebbe trattarsi di una forma benigna con
eguale trattamento richiesto.

 
  D. Buongiorno Dottore,
 le scrivo perchè circa un mese fa ho comprato una coppia di Cenerini sessati ma purtroppo di cattura.
 I problemi sono: Perchè non mangiano frutta e verdura e si cibano solo di semi?
Questa cosa è molto strana per i pappagalli e vorrei cercare di capire il perchè!!!!
 La femmina si è impossessata del nido ed esce raramente. Credo e spero che ambientandosi divente- ranno "normali" altrimenti mangiando sempre e solo semi non potranno avere una salute di ferro.
La saluto e aspetta una sua gentile risposta.
                Lele                                                 lele.cava@libero.it    
 
  R. Non è strano che i Cenerini preferiscano i semi (girasole in particolare) dal momento che si tratta 
di alimenti molto grassi e quindi particolarmente saporiti per il loro palato! Purtroppo è un tipo di alimentazione decisamente errata e per mia esperienza posso dire che i Cenerini alimentati in tale modo 
vivono davvero molto poco (in media un paio di anni). E' compito del padrone abituarli ad una nuova dieta e
l'ambientamento non c'entra nulla; prima si comincia meglio è! Bisogna gradualmente (ma nel giro di due settimane) sostituire i semi con mangime estruso specifico per cenerini (meglio) o con semi cotti
 del tipo che si utilizzano per i colombi,oltre a frutta di vario tipo (eccetto l'avocado che è tossico). Questi
alimenti devono rappresentare la base alimentare a cui si possono aggiungere altri cibi come biscotti, 
riso, uovo sodo, ecc. Ovviamente i cenerini non saranno contenti di ciò; è come se ad un bambino viziato
che mangia solo cioccolata si offra del riso in brodo.... Deve essere lei particolarmente deciso a modifica-
re questa dieta.  Ricordi che ad essere troppo "teneri" ne và della salute dei pappagalli.
Saluti
Gino Conzo
 
  D. Dott. Conzo,
sono un visitatore del sito ACAU, le volevo chiedere;ho una canarina York che mi ha deposto un uovo più 
grande del normale. Da un controllo effettuato i primi giorni ho visto che c'erano i classici due tuorli,
ma poi dal controllo effettuato dopo l'ottavo giorno di cova risulta fecondato. Nel caso che ci siano due 
embrioni o uno solo, la schiusa ci sarà sempre ?
Grazie.
           Mario Baselice                                             mariobasler@excite.it 
 
  R. Generalmente le uova con due tuorli non sono compatibili con una schiusa
normale, ma le eccezioni sono sempre possibili. Auguri!

 
  D. Il mio pappagallo che è un conuro testa blu, mi hanno detto che ha sofferto di polioma non conoscendo questa malattia e nessuno ha saputo darmi spiegazioni. Chiedo a lei se
gentilmente potrebbe darmele. grazie                    anshe@libero.it 
 
 
R.Il Poliomavirus è un virus che genera un'infezione piuttosto grave nei pappagalli e che, singolarmente,
colpisce quasi esclusivamente i piccoli allevati "a mano" dal proprietario. Gli adulti possono infettarsi, 
ma generalmente non si ammalano e l'infezione passa in apparente. Tuttavia questi soggetti possono  trasmettere l'infezione ai piccoli. L'infezione può essere individuata eseguendo un test sul sangue del
pappagallo. E'estremamente raro che i pappagalli che presentino sintomi di questa malattia possano
sopravvivere per cui dubito che il suo conuro ne abbia sofferto in passato (a meno che non sia stato testato e risultato portatore sano).Saluti
                                                                           Gino Conzo

 
  D. Ho notato dei piccoli animaletti , di diverso colore. Ce ne sono di grigi più o meno scuri e di rossi. di cosa si tratta? Li ho trovati nei posatoi e nelle pieghe laterali delle mangiatoie

                             Paolo - Gallarate

 
  R.  Si tratta del temibile acaro rosso che è grigio quando è a digiuno e diventa rosso quando è gonfio del sangue dei canarini di cui si nutre. Da qui il nome. E' sicuramente consigliabile debellarlo al più presto e in maniera radicale, facendo attenzione quando si fanno nuovi acquisti a non portarcene di nuovo in casa. Per eliminarlo Consiglio di applicare dietro la nuca, al contatto con la pelle, un paio di
gocce di ivomec (diluito in rapporto 1:9 con glicole propilenico o glicerina liquida), da ripetere nei casi 
di gravi infestazioni dopo 10 giorni. Idealmente, sempre in corso di gravi infestazioni, gli uccelli così 
trattati andrebbero posti in gabbie pulite in modo da procedere alla disinfestazione (con insetticidi spray
 come il Baygon verde o con irrorazioni di Neguvon) delle gabbie in cui erano ospitati. Diversamente, 
con la presenza degli uccelli nelle gabbie infestate, risulta molto difficile la disinfestazione accurata.
Posatoi e nidi in legno andrebbero distrutti, unitamente al materiale da nido. Se posatoi e nidi fossero
 in materiale plastico si può disinfestarli ponendoli a bagno in una soluzione di Neguvon. Gabbie ed
accessori disinfestati andrebbero lavati e posti in un luogo areato (meglio se esposti al sole) prima del
 riutilizzo. Il locale andrebbe controllato perla presenza di acari ed eventualmente disinfestato così come per le 
gabbie. Tutti i medicinali indicati si reperiscono in farmacia (il baygon anche nei "casalinghi"), ma l'ivomec
richiede ricetta veterinaria. In alternativa è possibile applicare, sempre dietro la nuca, una goccia di frontline 
per gatti.
      Gino Conzo
 
  D. Fantasmina é una pappagallina albina che possiedo da cinque anni. Quest'anno dopo aver cambiato partner
 (causa morte del precedente) ha prodotto una moltitudine di uova, che non si sono mai schiuse. Domenica 15 u.s., al mio ritorno da una settimana di vacanze, ho notato che il suo "posteriore" era piuttosto gonfio.
Ho separato immediatamente Fantasmina e il relativo compagno in una gabbia che ho posto vicino alla voliera
e per quattro giorni le ho untola cloaca con dell’olio di oliva e l’ho esposta per qualche minuto al vapore dell’acqua in ebollizione, senza nessun risultato. Dopo una settimana di "isolamento"ho rimesso Fantasmina
e il suo compagno nella voliera. Defeca in modo normale, piuttosto abbondante, come solitamente fa quando 
permane per lungo tempo dentro al nido. Il soggetto mi sembra normalmente attivo. I pappagallini oltre alla miscela di semi (arricchiti con vitamine - che acquisto negli ipermercati, perché le poche volte che ho acquistato  il misto dai rivenditori di animali, ho sempre trovato al suo interno dei piccoli insetti scuri - tipo 
coleotteri -) inoltre hanno sempre a disposizione il grit e il pastoncino all'uovo. Periodicamente gli do
dell’insalata (no lattuga) e del finocchio, lavato, asciugato e non freddo, credo che l'alimentazione sia
giustamente "curata".Ho consultato telefonicamente un veterinario, specializzato in volatili, il quale vorrebbe
vedere il soggetto in questione, solo per la visita chiede Euro 30, poi in caso di terapia medica e/o intervento
chirurgico (non é escluso la soppressione del soggetto) il costo aumenta.
Vorrei non far soffrire il pappagallino, ma anche spendere una cifra pari a tre volte il costo dell'acquisto per un nuovo soggetto mi sembra esosa.
Mi potete dare dei consigli?. Grazie. Distinti saluti
   
                                                     angela364@supereva.it                             
 
  R.Conosco molti possessori di cani che hanno pagato ben più di 30 € in spese veterinarie per il benessere dei propri animali. Questo vale anche perpossessori di cani meticci (bastardini) il cui valore commerciale è
inferiore a quello della sua pappagallina. Allora mi chiedo: la sua"Fantasmina" merita meno di quei cani? 
 Gino Conzo
 
  D. Salve sono Italo di Roma, proprio un mesetto fà ho purtroppo concluso una bellissima avventura durata 
circa un'anno con un Agapornis Personata fronte nera.
Trovato in libertà, età piccola, preso, accudito con estremo amore in una gabbia abbastanza grande sviluppata
in altezza, dopo circa un mesetto e mezzo dentro la mia stanza aprendo la gabbia lo gestivo in libertà 
abbastanza bene, due tipi di mangimi, pastone, osso di gesso, pane duro, due tre volta a settimana frutta..... 
insomma un re. Quest'anno a Ferragosto sono andato a casa (proprio a Frosinone) ho messo la gabbia in
un rustico, in una postazione dove non c'era corrente d'aria e c'era abbastanza luce. Dopo 24 ore in questo
habitat lo trovo poverino ad un tratto a panzetta che tremava, l'ho preso l'ho massaggiato ma non c'è stato 
niente da fare.
CONCLUSIONI:
A)Sarà stato un colpo di freddo giunto dai finestrini considerando che in viaggio la gabbia era situata sul
sedile posteriore e i finestrini anteriori erano spalancati?
B)Nel fatidico pomeriggio in quel rustico si è cucinato abbastanza anche se la gabbia era molto distante dal
bordello dei fornelli, la stanza era invasa di puzza di melanzane.......
Caro Dott. dopo tanto amore che mi sia deceduto così in maniera fulminea mi è dispiaciuto tanto, a proposito 
sottolineo in maniera abbastanza fulminea poichè prima di morire l'ultima volta che lo avevo notato senza  problemi erano passati appena 40 minuti
 
  R. il gas che si sprigiona dal rivestimento di teflon delle pentole e padelle antiaderenti è molto tossico per 
gli uccelli che vengono rapidamente a morte se si trovano in cucina mentre vengono cotti dei cibi in queste
pentole o se il vapore della cucina li raggiunge in altri ambienti.
E' probabile che ciò sia accaduto anche al suo inseparabile.

                                                            Gino Conzo

 
  D.Salve Dottore, sono Guglielmo Crivellari ( socio AC092) e volevo chiederLe quale prodotto potrei usare
per sconfiggere l' acariasi respiratoria in alcuni soggetti di canarino.
Esiste anche qualche prodotto da somministrare per prevenire la malattia,o meglio dopo l' acquisto di un nuovo
soggetto , cosa si deve somministrare per essere sicuri di averlo "pulito" da portatore di parassiti pericolosi?
Ringraziandola per l' attenzione, porgo distinti saluti

                                                                                                                      guglielmocri@tin.it

 

 
  R. Consiglio di somministrare una goccia per via orale di ivomec (diluito in ragione di 1:9 con glicole propi-lenico),da ripetere ogni 4-5 giorni. Per la prevenzione evitare il contatto con uccelli selvatici e quarantenare
i nuovi acquisti, trattandoli se necessario.

                                             Gino Conzo