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In ogni caso dovremmo essere in grado di fare una diagnosi in base ai sintomi, quindi stabilire una cura ed azzardare una prognosi ovvero la previsione del decorso della malattia fino all'eventuale guarigione , cronicizzazione o morte. Vi assicuro che la cosa non è così semplice anche per i veterinari e soprattutto se non ci serviamo di esami clinici a volte difficili da effettuare o molto costosi. Bisogna avere in qualche modo la possibilità di contattare un Istituto Zooprofilattico e questo purtroppo non è sempre a portata di mano. Ci occuperemo quindi in questa sede sopratutto di pre- venzione ed azzarderemo delle terapie solo per le più banali malattie, rimandandovi al consulto veterinario per i casi più complessi. 

Un uccello è sano quando appaiono nella norma i seguenti parametri: 1- petto; 2- addome; 3- deiezioni; 4- piume pericloacali.

1- il petto o meglio i muscoli pettorali devono essere bel pieni e convessi tanto da non evidenziare la carena sternale. Se non palpiamo con indice e medio questa zona e rileviamo un appiattimento e quindi uno sterno molto evidente, questo ci evidenzierà un chiaro stato di denutrizione.                                                                                                                                        2- l'addome deve essere uniforme , chiaro con un po' di grasso e quindi non infossato, ne rosso o peggio ancora a chiazze, segno evidente di malattia intestinale o epatica, specialmente se presenta una macchia rosso scuro all'altezza del fegato.                                                                 3- Le deiezioni ( le feci ) devono essere regolari e giustamente costituite da una poltiglia bianca e scura con una consistenza tale da non essere acquose o di colore verdastro e fortemente maleodorante. Anche un eccesso di porzione bianca è sintomo di un'alimentazione insufficiente.                                                                                                                                          4- Le piume intorno alla cloaca imbrattate, ci indicano o casi di diarrea collegati avari casi di malattia, o semplicemente per una conformazione delle stesse, soprattutto per i soggetti molto brinati che hanno naturalmente un eccesso di piume in questa zona e che quindi imbrattano le piume per motivi "tecnici". In questo caso , ovviamente, non parleremo di malattia e porremo rimedio a questo con lo sfoltimento di queste piume ovvero con l'offerta giornaliera del bagno.

I farmaci possono essere suddivisi nel seguente modo: Antianemici, Antibiotici, Antidiarroici, Antiparassitari, Chemioterapici, Disinfettanti esterni, Emostatici, Lassativi, Oftalmici, Ricostituenti, Vitamine.                                                                                                                   Le vie di somministrazione sono: 1-Per bocca con contagocce, 2-Con l'acqua di bevanda,    3- Con il pastoncino, 4-Per scarificazione cutanea come per il Vaiolo ad esempio, 5- per iniezio- ne.                                                                                                                                               Parlare specificatamente di tutti i farmaci e di tutte le malattie non ci sembra adeguato in questa sede. Faremo quindi una rapida carrellata delle malattie dei volatili  soffermandoci solo sulle più frequenti e di facile risoluzione, rimandando il lettore a testi specifici, oltre che come detto prima alla consultazione di un veterinario , oppure diamo la possibilità di inviarci un e-mail possibilmente con foto e descrizione dei sintomi e noi, nell'ambito delle nostre conoscenze, prontamente invieremo una risposta al problema o quantomeno l'indicazione delle persone a cui rivolgersi.