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Pagina 2 E' giunto il momento di preparare le coppie per l'accoppiamento e la riproduzione. Alcuni allevatori prima di arrivare a questa fase, fanno un cosiddetto trattamento precove.In pratica due o tre settimane prima di introdurre i soggetti nelle gabbie da cova vengono somministrati , prima degli antibiotici ,o altri medicinali, poi delle vitamine.Questa pratica ,diventata purtroppo una moda, a detta di qualcuno,si effettua a scopo preventivo. Si fanno quindi dei trattamenti contro le più temute malattie del canarino come la coccidiosi o la colibacillosi . A parere del sottoscritto questi trattamento sono del tutto inutile in un ceppo ben sano e che soprattutto l'anno precedente non ha dato problemi di sorta. Anzi, si rischia inutilmente di indebolire i soggetti portandoli a volte ad uno stato di quasi o totale sterilità , anche se spesso momentanea.
Però non con antibiotici ma con dei sulfamidici che in pratica non coprono la malattia ma rafforzano le difese immunitarie, dando ai soggetti la capacità di superare realmente la malattia. Purtroppo non sempre le cose vanno così ed allora si tenta con degli antibiotici ma con il risultato ,il più delle volte, di creare dei portatori sani della malattia! Molto diverso è invece l'uso delle vitamine che sicuramente ben predispongono i soggetti alla fatica dell'allevamento della prole , stimolando così anche la produzione di ormoni indispensabili a quei cambiamenti anatomo-fisiologici che portano al facile e naturale superamento di questa fase critica della vita dei nostri soggetti. A titolo di informazione indico che ai maschi è necessaria la vitamina E mentre alle femmine la A e la D3. Generalmente si usa un solo mix composto dalle tre vitamine.
Preparati fisicamente i riproduttori, che avevano svernato in volierette separati per sessi , vengono introdotti nelle gabbie da cova opportunamente preparate con tutti gli accessori . Dovremo innanzi tutto dotare la gabbia di un nido , sia esso interno o esterno, quindi oltre alle mangiatoie e al beverino, dovremo predisporre degli altri contenitori che dovranno contenere il cosiddetto pastoncino all'uovo, alimento altamente energetico che contribuirà anch'esso alla perfetta tenuta della forma amorosa dei riproduttori e costituirà l'alimento principale utilizzato dalla femmina per imbeccare i piccoli. si, perché i piccoli vengono nutriti, ad intervalli regolari, con il rigurgito del pastoncino,semi,frutta,verdure e quant'altro avremo fornito alla coppia, che la femmina dapprima ingerisce e poi rigurgita predigerito e impastato con i propri succhi gastrici direttamente nelle bocche dei piccoli.Avviene spesso che questo alimento viene passato di bocca in bocca dal maschio alla femmina e quindi ai piccoli. Infatti, non è raro vedere i maschi portare il cibo alla femmina in modo da farla alzare dal nido il meno possibile .Questo a beneficio della crescita dei pullus che così non si raffreddano e ricevono imbeccate più generose in quanto spesso il maschio interviene anche nell'imbeccare direttamente i piccoli insieme alla femmina o quando questa si è allontanata momentaneamente dal nido per espletare le sue funzioni fisiologiche. Tornando comunque ai nostri riproduttori, dovremo scegliere che metodo utilizzare per l'allevamento. Possiamo infatti optare per la coppia fissa dove cioè si lascia il compito dell'allevamento ad ambedue i genitori oppure quello che prevede un maschio per più femmine. In questo caso i piccoli vengono allevati interamente dalla madre in quanto dopo l'accoppiamento il maschio verrà tolto dalla gabbia per essere posto in una piccola gabbia dove, ben nutrito, possa rimanere in attesa di essere impiegato per la fecondazione di un'altra femmina.
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