FEDERAZIONE ITALIANA ORNICOLTORI

   CHI E' LA F.O.I. E COSA SI PROPONE  

La Federazione Ornicoltori Italiani (F.O.I.), è un ente costituito fra le Associazioni Italiane di Ornicoltori. E' stata riconosciuta con il Decreto del Presidente della Repubblica n° 1166 del 15 Dicembre 1949 ed è stata istituita con lo scopo di promuovere il miglioramento, lo sviluppo e la conservazione del patrimonio ornitologico nazionale. Si prefigge, inoltre, di propagandare l'amore e la conoscenza degli uccelli e del loro habitat e, per il tramite degli Allevatori suoi iscritti, di diffondere i sistemi del loro corretto allevamento, sia a scopo ornamentale che espositivo, riproducendo in cattività anche soggetti altrimenti in via d'estinzione. Si interessa quindi, ancorché indirettamente. della loro protezione e dei connessi aspetti ecologici.

Allevare significa, quindi, anche occuparsi della salvaguardia delle specie e della conservazione degli habitats e perciò, tale attività, è sicuramente in linea con lo spirito ed i dettami delle norme protezionistiche internazionali. E incontrovertibile che il significato semantico di allevare nulla ha a che spartire con catturare, detenere, uccidere e perciò allevare e ancor più preservare le specie dall'estinzione. Significativa l'equazione: più si alleva, meno si preleva, Esempi eclatanti sono: il Canarino, gli Ondulati, i Diamanti di Gould, il Cardinalino del Venezuela ed innumerevoli specie di Psittacidi che, in cattività hanno avuto la possibilità di continuare a riprodursi agevolmente sopravvivendo alla distruzione dei loro habitats. Gli Allevatori iscritti alla F.O.I., ancor prima delle leggi n° 968/1977 e n° 157/1992 aventi per oggetto 'Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio" ed ancor prima delle Convenzioni di Washington, Parigi e Berna, riproducevano popolazioni "domestiche" di uccelli riconducibili a specie appartenenti alla fauna selvatica: Verdoni, Cardellini, Lucherini, Organetti, Ciuffolotti, Fringuelli, Verzellini, Passeri. ecc. ma anche Merli, Tordi, Cesene e Tortore, con particolare attenzione alle mutazioni fenotipiche (Verdone lutino, Organetto bruno, Ciuffolotto pastello, Merlo bianco, Passero isabella. ecc.) e conseguenti portatori a mantello normale. Tutti i soggetti riprodotti in cattività, sin dai primi giorni di vita (cinque - sei), vengono contrassegnati ad una zampetta con anelli codificatori inamovibili riportanti: la sigla della Federazione, il numero di matricola dell'Allevatore (ricavato da un Registro Nazionale di Allevamento), l'anno di nascita del soggetto ed un numero progressivo. L'allevamento captivo ha inoltre favorito lo sviluppo della mangimistica, delle industrie connesse con le attrezzature, con i presidi igienico - sanitari e con l'editoria, le quali hanno evoluto, tra l'altro, un indotto tecnico, scientifico, culturale ed educativo di tutto rispetto. Pregevoli sotto questi aspetti la Rivista 'Italia Ornitologica' e numerose pubblicazioni edite dalla FOI.

La F.O.I. che aderisce alla Confederazione Ornitologica Mondiale, organismo internazionale istituito per il raggiungimento di analoghe finalità, è presente su tutto il territorio nazionale con oltre DUECENTO ASSOCIAZIONI articolate su undici Raggruppamenti Regionali od Interregionali e conta DICIOTTOMILA ISCRITTI i quali, ogni anno, espongono i loro migliori soggetti in ben oltre centocinquanta mostre comprendenti il Campionato Italiano ed il prestigioso Campionato Mondiale.

 

                            L'ORDINAMENTO DELLA FOI

                            IL REGISTRO NAZIONALE ALLEVATORI  - R.N.A. -

                            LE MOSTRE IN ITALIA E NEL MONDO