Il Diamante Mandarino    di Luca Santoro


                                                                                                           vedi la scheda dell'Autore

     

                 

Il Diamante Mandarino Domestico

Ormai sono passati circa 160 anni da quando vennero importati i primi individui in Europa.

Le dimensioni per una gabbia che debba contenere una singola coppia di Diamante Mandarino sono di 45 cm circa e profonda 25-30 cm.

Per quanto riguarda l’alimentazione bisogna fare un ampio discorso perché essa è influenzata dalle condizioni climatiche ed ambientali dei singoli allevamenti (per esempio dalla temperatura, dall’umidità, dalla maggiore o minore presenza di luce, etc.) e quindi deve essere modificata a seconda delle diverse situazioni locali. Una formula che può soddisfare tutte le esigenze dei nostri Diamanti Mandarino deve essere composta dal 70-80%, del totale dei semi presenti, di panico e, il misto va completato con scagliola, miglio bianco, ugualmente molto graditi ed in piccole quantità niger, ravizzone, semi di lattuga e cicoria. La specie non gradisce molto i semi germinati, come pastoncino il Diamante Mandarino preferisce quello di tipo morbido che può essere messo sempre a disposizione, specialmente nel periodo riproduttivo, in un contenitore a parte. Sono gradite anche le verdure, il cui apporto di sali minerali non può venir messo in discussione; da preferire tra le selvatiche, il centocchio e la borsa di pastore e, tra le coltivate, la lattuga e, nel periodo estivo, il cetriolo e lo zucchino che devono essere tagliati a rotelline oppure verticalmente, poco gradita è la frutta tranne forse la mela che viene becchettata svogliatamente.

Sempre presenti devono essere il grit e l’osso di seppia che aiutano nella digestione e nell’assorbimento degli altri alimenti.

E’ buona norma somministrare ai nostri Diamanti Mandarino un complesso vitaminico che contenga vitamina A, D, B2 e, nel periodo riproduttivo e della muta, aminoacidi.

Per quanto riguarda la riproduzione di solito, per quanto riguarda la selezione, viene utilizzato il nido a cassetta o altrimenti è ugualmente utilizzabile il nido a forma di pera di vimini che assomiglia molto a quello che il Diamante Mandarino costruisce in natura. La femmina depone normalmente 4-8 uova, con punte massime di 10 e minime di 2, di colore bianco gessato, l’incubazione dura circa 13 giorni, vi collabora attivamente anche il maschio che sostituisce ogni volta che essa esce dal nido. Alla nascita i pullus presentano il becco di colore grigio, bruno o bianco a seconda della varietà di colore, con un caratteristico disegno del palato, denominato puttern buccale. I pullus lasciano il nido dopo circa tre settimane dalla nascita, ma raggiungono la maturità solo verso i quaranta giorni di età, quando il becco assume un colore rosso.

Una cosa importantissima, che molti non sanno, è che il Diamante Mandarino è totalmente fertile fino a 4-5 anni, capita in molti allevatori che certi del contrario utilizzino degli ottimi soggetti solo per una stagione riproduttiva per poi disfarsene, il tutto a discapito della selezione.

La muta è un periodo critico del Diamante Mandarino e deve, quindi, essere sostenuta da buona dieta alimentare e prestando alle condizioni ambientali.

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