L’ALLEVAMENTO AL TEMPO DEL CORONAVIRU


Una risorsa mentale per l’allevatore

di Mario Tanzilli


Siamo in piena crisi sanitaria a causa del coronavirus che ci sta mettendo in ginocchio sotto diversi aspetti. In primis quello sanitario, a seguire quello economico e psicologico. Siamo tutti spaventati, abbiamo paura di ammalarci e per di più sono in atto dure restrizioni per le quali, nessuno di noi può spostarsi da casa, se non per validi motivi.

In piena crisi sanitaria, ho anellato i primi due soggetti pastello bruno, ed ho altri 8 pulli in diverse nidiate che anellerò nei prossimi giorni, mentre altre femmine sono impegnate nella costruzione dei nidi. Per fortuna ci sono loro ad alzarmi il morale. Ogni progresso, nascita o buona riuscita in allevamento è una gioia immensa che distrae dai problemi e ricarica le batterie. Con questo racconto voglio condividere la mia esperienza di allevamento in questo periodo, ricordandovi che non bisogna mollare mai, perché è solo combattendo duramente che si ottengono i migliori risultati, nella vita così come nell'allevamento dei nostri amici.

Mi chiamo Mario, ho 29 anni e sono un allevatore del centro Italia. Abito a Castrocielo, un paesetto nel Frusinate e riproduco ormai da qualche anno (dieci circa) lucherini europei mutati. Il mio allevamento è posto all'interno di una casetta di legno al cui interno ci sono 27 gabbie da 90 in cui alloggio i miei beniamini.

Nel corso della mia “carriera” ornitologica ho riprodotto diversi spinus sud americani, ma il cuore alla fine è sempre ritornato sui lucherini europei, come si dice, Il primo amore non si dimentica mai!!

Era la primavera del 2010 quando acquistai per la prima volta, da un conoscente, oggi amico, la mia prima coppia di lucherini europei. Lui diluito nero bruno, lei una femminuccia ancestrale. Vennero alloggiati in una gabbia da 60 nella quale trascorsero tutto il periodo di primavera estate concludendo la stagione senza che la femmina accennasse minimamente la costruzione del nido. Arrivai quindi ai primi di settembre, la coppia andò in muta con totale insuccesso. Nonostante ciò, continuavo ad essere attratto da quei simpaticissimi uccellini, così calmi, tranquilli e con una fiducia tale da venire a mangiare sulla mia mano quando fornivo loro qualche leccornia. Così l'anno successivo investii tutti i miei risparmi (allora lavoravo saltuariamente e le entrate erano misere!!) nell'acquisto di altre 3 coppie, di diverse mutazioni dalla bruno alla pastello bruno a qualche soggetto avorio. Ma non volevo più sbagliare, quindi iniziai a cercare su internet quante più informazioni possibili al fine di avere una discreta stagione riproduttiva.

Le mie ricerche non furono vane, tantoché nella stagione cove 2011 i miei beniamini portarono a termine una ventina di soggetti, regalandomi una gioia immensa. Da allora, tra alti e bassi legati alla mia carriera militare, intrapresa qualche anno più tardi, non ho più lasciato i miei amici. Da qualche anno mi sto concentrando sulla riproduzione di lucherini europei nella mutazione bruno, pastello bruno e phaeo.

Pertanto continuiamo a restare dentro casa, per il bene di ognuno di noi e dei nostri cari. Insieme ce la faremo, #andràtutto bene#. Se pensate di non farcela più a stare chiusi in casa, fate come me, andate in allevamento! Il canto dei vostri amici farà risorgere il sole dentro di voi!

 

Mario Tanzilli